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sabato 21 dicembre 2019

Circolare n.14/2019. Regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016 che promuove la libera circolazione dei cittadini. Moduli standard multilingue

È stata pubblicata la Circolare n.14 del 17 dicembre 2019 "Regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016 che promuove la libera circolazione dei cittadini. Moduli standard multilingue. Art.14 "Richieste di informazioni in caso di ragionevole dubbio"."
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Vedi anche:
Circolare n. 2/2019 "Regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016 che promuove la libera circolazione dei cittadini. Moduli standard multilingue".
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giovedì 19 settembre 2019

Legalizzazione documenti e apostille: una guida elaborata dalla Prefettura di Ancona

La Prefettura di Ancona ha realizzato un interessante riepilogo che guida gli operatori per quanto riguarda legalizzazioni, apostille e Regolamento Ue 2016/1191.
Vai alla pagina dedicata sul sito della Prefettura di Ancona
Scarica la guida La legalizzazione nell'ambito dell'Unione Europea
Vai al Regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, che promuove la libera circolazione dei cittadini semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell'Unione europea.

domenica 1 settembre 2019

REGOLAMENTO (UE) 2016/1191 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 6 luglio 2016

REGOLAMENTO (UE) 2016/1191 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 6 luglio 2016 che promuove la libera circolazione dei cittadini semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell'Unione europea e che modifica il regolamento (UE) n. 1024/2012.

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giovedì 14 febbraio 2019

Europee 2019. Modulo "Optanti" per cittadini dell'Unione europea residenti in Italia

In occasione delle prossime elezioni del Parlamento europeo, che in Italia si svolgeranno il 26 maggio 2019, i cittadini dell'Unione europea residenti in Italia - che volessero esercitare il diritto di voto per i membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia - devono presentare al sindaco del comune di residenza domanda di iscrizione nell'apposita lista aggiunta entro il 25 febbraio 2019.

Vai alla pagina dedicata sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali.
Consulta la Circolare n.4 del 25 gennaio 2019 e scarica gli allegati (manifesto e domande)

mercoledì 1 agosto 2018

Circolare n.13/2018. Competenza al rilascio del certificato previsto dall'art. 39 del Regolamento CE n. 2201/2003

E' stata pubblicata la Circolare n.13 del 20 luglio 2018 "Adempimenti degli uffici dello stato civile in materia di separazione personale dei coniugi, cessazione degli effetti civili e scioglimento del matrimonio (artt. 6 e 12, D.L. 12/9/2014, n. 132, conv. L. 10/11/2014, n. 162).
Competenza al rilascio del certificato previsto dall'art. 39 del Regolamento CE n. 2201/2003
".
Vai alla pagina dedicata sul sito del Cnsd
Scarica direttamente la circolare e l'allegato alla circolare
Vai alla pagina del Regolamento UE per visualizzare l'allegato 1 "CERTIFICATO DI CUI ALL'ARTICOLO 39 SULLE DECISIONI IN MATERIA MATRIMONIALE". Consiglio di scaricare la versione in pdf, il certificato è a pagina 20.

mercoledì 26 marzo 2014

Elezione del parlamento europeo. Indizione dei comizi elettorali


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 marzo 2014
Indizione dei comizi elettorali per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. (14A02276) (GU Serie Generale n.64 del 18-3-2014)

mercoledì 19 marzo 2014

Elezione del Parlamento europeo. Le leggi elettorali

fonte: raccolta di leggi e istruzioni elettorali a cura del Ministero dell'Interno.

Elezioni europee 2014, istruzioni per i partiti o i gruppi politici

fonte: http://www.interno.it

13.03.2014

Elezioni europee, istruzioni per i partiti o i gruppi politici

On line la pubblicazione del Servizio elettorale sulle operazioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature all'elezione dei membri del Parlamento Ue spettanti all’Italia
In vista delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, che si terranno domenica 25 maggio, la direzione centrale dei Servizi elettorali, del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell'Interno, rende consultabile la pubblicazione sulle 'Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature'.
Vai alla pagina dedicata.

Elezioni europee 2014. Ripartiti i 73 seggi assegnati all'Italia

fonte: http://www.interno.it

06.03.2014

Ripartiti i 73 seggi assegnati all'Italia per le elezioni europee 2014

Il totale dei seggi - 1 in più rispetto alle precedenti europee del 2009 - è ditribuito tra le 5 circoscrizioni territoriali nazionali in base ai dati dell'ultimo censimento
...
Questa la ripartizione dei 73 seggi per le europee 2014 sulla base dei risultati dell'ultimo censimento del 2011:
- Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia): 20;
- Italia nord-orientale (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna): 14;
- Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio): 14;
- Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria): 17;
- Italia insulare (Sicilia, Sardegna): 8.
Vai alla pagina dedicata.
Vedi anche DPR 17 marzo 2014 (Assegnazione del numero dei seggi alle circoscrizioni per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. GU Serie Generale n.64 del 18-3-2014)

martedì 25 giugno 2013

Circolare n. 16/2013. Ingresso della Croazia nell'Unione Europea dal 1° luglio 2013. Rilascio carte d'identità cartacee

E' stata pubblicata la Circolare n. 16/2013 "Ingresso della Croazia nell'Unione Europea dal 1° luglio 2013. Rilascio carte d'identità cartacee".
Vai alla pagina dedicata sul sito del CNSD.
Scarica direttamente.
In proposito vedi anche la Circolare n. 34/2007 "AIRE - Disciplina sul rilascio e rinnovo della carta d’identità, da parte degli Uffici consolari a favore dei cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti al registro AIRE, ai sensi dell’art. 1, comma 1319 della Legge n. 206 del 27.12.2006".
Vai alla pagina dedicata sul sito del CNSD.
Scarica direttamente.

venerdì 5 aprile 2013

Croazia nell'UE dal 1 luglio

Dal sito: http://www.vivieuropa.it/
26 marzo 2013

Il prossimo 1° luglio la Croazia diventerà il 28mo Paese membro dell'Unione Europea. Lo ha annunciato la Commissione europea che ha presentato il rapporto finale sull'adesione del Paese all'UE. Si coronano così 10 anni di negoziati durante i quali la Croazia ha lavorato duramente per consolidare lo Stato di diritto e la giustizia, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Una lista di 10 settori per i quali la Commissione UE aveva chiesto l'ottobre scorso ulteriori progressi.
Leggi la notizia completa.

martedì 2 ottobre 2012

Stranieri residenti nei paesi europei. L'Italia è solo undicesima.

Gli italiani sono talvolta propensi a pensare che il numero di immigrati residenti nel territorio della penisola sia particolarmente elevato. Eppure l’Italia, tra i paesi dell’Unione Europea, è solo undicesima per percentuale di residenti stranieri (Dati Eurostat riferiti all’anno 2011).
Leggi la notizia completa sul sito http://www.cittalia.it/

lunedì 1 febbraio 2010

Ancora una proroga al regime transitorio per l'accesso al mercato del lavoro da parte dei cittadini della Romania e della Bulgaria

Il Ministero dell'Interno congiuntamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Circolare n. 2 del 20 gennaio 2010 "Regime transitorio in materia di accesso al mercato del lavoro dei cittadini della Romania e della Bulgaria", hanno ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2010 le procedure che regolano il lavoro per i cittadini bulgari e romeni.
In pratica resta tutto inalterato, deroghe comprese.

Vai alla pagina del Ministero dell'Interno
Scarica la Circolare

martedì 1 dicembre 2009

Una persona, un passaporto: obbligatorio il passaporto individuale per i minori

Dal sito del Governo, dossier sul passaporto individuale per i minori.

Dal 25 novembre 2009 anche in Italia diventa obbligatorio il passaporto individuale. I minori che viaggiano, quindi, non potranno essere iscritti sul documento del genitore; viene inoltre stabilita una durata temporale differenziata del passaporto a seconda dell'età del minore.
La norma (L. 166/09, pubblicata nella G.U. n. 274 del 24 novembre 2009), attua il Regolamento CE n. 444/2009, che, al fine di garantire una maggiore tutela ai bambini, introduce il principio “una persona – un passaporto”: il documento e i dati biometrici da esso riportati devono essere riconducibili esclusivamente al titolare del passaporto stesso.

Questa la durata del passaporto:
>> tre anni per i bambini da zero a tre anni
>> cinque anni per i minori da tre a diciotto anni
Rimane invariato il termine di dieci anni per la validità del passaporto ordinario.
Per i minori di età inferiore ai quattordici anni, l’uso del passaporto è subordinato alla condizione che il minore viaggi in compagnia di uno dei genitori (o tutore o altra persona delegata ad accompagnarli).

I passaporti contenenti l'iscrizione di minori rilasciati fino ad oggi rimangono comunque validi fino alla scadenza.

Vai alla pagina dedicata dove troverai anche i collegamenti al comunicato stampa del Ministero degli Affari Esteri, ad alcuni dossier correlati e vari link utili.

martedì 27 ottobre 2009

Legge 15 luglio 2009, n. 94. Modifiche in materia di cittadinanza. Chiarimenti

Il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze - ha diffuso ai Prefetti la Circolare protocollo 13074 del 07/10/2009, con la quale vengono forniti ulteriori chiarimenti circa l'applicazione dell'articolo 5 della legge n. 91/1992, come modificato dall'articolo 1, comma 11, della legge n. 94 del 15/07/2009 (acquisto della cittadinanza per matrimonio).

Scarica la circolare.

On line la sintesi delle norme contenute nel Pacchetto sicurezza

Segnalo il documento di sintesi predisposto dal Ministero dell'Interno intitolato "Norme del pacchetto sicurezza e collegati".

Vai alla pagina del Ministero.
Scarica direttamente.

martedì 22 settembre 2009

I Paesi dell'area Schengen

Non è difficile fare confusione. I paesi dell'area Schenghen non coincidono con l'Unione Europea e ci sono paesi extra-unione che aderiscono agli accordi di Schengen.
Per avere il quadro della situazione segnalo la pagina che l'indispensabile Wikipedia dedica all'argomento: http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Schengen

venerdì 24 luglio 2009

Pubblicazione della circolare 18/2009 - Direttiva n. 2004/38 CE - Linee guida della Commissione Europea

Dal sito del CNSD:

Pubblicata la circolare 18/2009 recante "Direttiva n.2004/38 CE, sul diritto dei cittadini dell'Unione Europea e dei loro familiari di circolare e soggiornare nel territorio degli stati membri. Pubblicazione delle linee guida della Commissione Europea. Chiarimenti sulla copertura sanitaria richiesta ai fini del soggiorno del cittadino dell'Unione e sulla nozione di "risorse economiche sufficienti al soggiorno".

Documenti da consultare presso il CNSD:

Linee guida della Commissione Europea
Circolare 18/2009

martedì 7 aprile 2009

Pubblicato il decreto di convocazione dei comizi delle elezioni europee

La Prefettura di Rovigo informa che sulla G.U. n. 78 del 3 aprile u.s. sono stati pubblicati il decreto di convocazione dei comizi delle elezioni europee e il decreto di assegnazione dei seggi alle circoscrizioni Italia.

La TABELLA DI ASSEGNAZIONE DEL NUMERO DEI SEGGI ALLE CIRCOSCRIZIONI prevede per alla Circoscrizione II - ITALIA NORD-ORIENTALE (Veneto - Trentino-Alto Adige - Friuli-Venezia Giulia - Emilia-Romagna) spettino 13 seggi.

lunedì 6 aprile 2009

Saranno di tre centimetri anche i simboli sulle schede dei comuni inferiori a 15000 abitanti

Lo chiarisce il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali – con circolare numero 13/2009 del 31 marzo 2009, resa nota ai Comuni della provincia di Rovigo dalla competente Prefettura con CIRCOLARE N. 14/09/UEP del 1° aprile 2009.
La decisione del Ministero trae origine da esigenze di uniformità con le altre votazioni e dalla mancanza di motivi ostativi.
I presentatori delle liste potranno presentare i simboli nei formati da 3 (per le schede) e da 10 cm (per i manifesti). Tuttavia i presentatori potranno continuare e presentare, per le schede di voto, il simbolo da 2 cm senza alcun pregiudizio.
Inoltre, contrariamente a quanto ho commentato nell'introduzione al post "Il decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, è stato convertito in legge, con modificazioni", per le elezioni politiche, la legge 21 dicembre 2005, n. 270 che ha già previsto il diametro di 3 centimetri per i contrassegni da riportare sulle schede di voto.

Riporto di seguito il testo della CIRCOLARE N. 14/09/UEP.

----inizio documento

Prot. n. 6287/2009/Area II^ - U.E.P. - Rovigo 1 aprile 2009
CIRCOLARE N. 14/09/UEP

- AI SIGG. SINDACI
- AL SIG. COMMISSARIO PREFETTIZIO DEL COMUNE DI BADIA POLESINE
- AI SIGG. PRESIDENTI DELLA COMMISSIONE E SOTTOCOMMISSIONI ELETTORALI CIRCONDARIALI ROVIGO-ADRIA

OGGETTO: Disposizioni urgenti per lo svolgimento nell’anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie. – Modifiche apportate al decreto-legge 27 gennaio 2009 n. 3, dalla legge di conversione 25 marzo 2009, n. 26.

Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali – con circolare numero 13/2009 del 31 marzo 2009, ha diramato le direttive, che di seguito si trascrivono, in merito alle disposizioni urgenti per lo svolgimento nell’anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie. – Modifiche apportate al decreto-legge 27 gennaio 2009 n. 3, dalla legge di conversione 25 marzo 2009, n. 26:

“””””””””””Di seguito alla circolare del Ministero dell’Interno – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali – n. 4/2009 (Circolare Prefettizia n. 6 del 4 febbraio 2009) si comunica che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale - n. 73 del 28 marzo 2009 è stata pubblicata la legge 25 marzo 2009, n. 26, di conversione del decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, concernente “Disposizioni urgenti per lo svolgimento nell’anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie”.

Tale legge, in vigore dal giorno successivo a quello di pubblicazione, apporta modifiche al testo del decreto- legge 27 gennaio 2009, n. 3, schematicamente evidenziate qui di seguito:
a) inserisce l’articolo 1-bis, concernente le nuove dimensioni dei contrassegni da riprodurre sulle schede elettorali per le elezioni europee ed amministrative;
b) aggiunge, all’art. 2, il comma 17-bis, prevedendo – per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia del 2009 e con esclusivo riferimento alle sezioni elettorali istituite negli altri Paesi dell’Unione europea per il voto degli elettori italiani ivi residenti – che il numero di elettori da assegnare a ciascuna sezione elettorale, a cura del Ministero dell’Interno ai sensi dell’art. 4, comma 5, del decreto-legge n. 408/1994, non possa essere superiore a 3.000 (e non più a 1.600).
c) all’articolo 4 recante disposizioni per assicurare la funzionalità delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali, sostituisce il riferimento all’esclusione di maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato con quello, più ampio, relativo all’esclusione di maggiori oneri a carico della finanza pubblica;
d) introduce l’art. 4-bis, che prevede la possibile ammissione ai seggi elettorali di osservatori OSCE.

In particolare, l’art. 1-bis (Dimensioni dei contrassegni sulle schede elettorali), nell’intento di rendere più chiari e riconoscibili all’elettore, ai fini dell’espressione del voto, i simboli identificativi delle liste e dei gruppi di candidati che partecipano alle consultazioni elettorali europee ed amministrative – anche in linea con la legge 21 dicembre 2005, n. 270 che ha già previsto il diametro di 3 centimetri per i contrassegni delle elezioni politiche – fissa a 3 centimetri il diametro dei contrassegni da riprodurre sulle schede di votazione sia per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia che per quelle comunali (nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) e provinciali, all’uopo novellando, rispettivamente, la legge 24 gennaio 1979, n. 18 e il decreto legislativo 18 agosto 2000, n, 267, recante testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

E’ da ritenersi, pur in mancanza nella “novella” di un espresso richiamo normativo all’art. 71 del suddetto testo unico n. 267 del 2000, che l’incremento a centimetri 3 del diametro del contrassegno sulle schede debba, in ogni caso, applicarsi anche per le elezioni dei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, non ostandovi la normativa vigente, che nulla dispone in merito. Ciò, per ovvie esigenze di uniformità, di semplificazione delle operazioni di stampa, oltre che di snellimento procedimentale per le stesse forze politiche impegnate, con le proprie liste o gruppi di candidati, in più competizioni elettorali interessanti il rinnovo di organi elettivi appartenenti a diversi livelli territoriali di governo.

E’ appena il caso di evidenziare che – concernendo l’intervenuta novella normativa unicamente le dimensioni dei contrassegni sulle schede – nessun rilievo giuridico assume l’eventuale difformità di dimensioni che, nella fase di presentazione delle candidature, dovesse riscontrarsi nei contrassegni riportati sulla documentazione prodotta a corredo di liste o gruppi di candidati rispetto alle suddette dimensioni dei contrassegni ora prescritte per la stampa delle schede.

Per ciò che concerne, in particolare, la stampa delle schede per il primo turno delle elezioni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e delle elezioni provinciali, fermi restando ovviamente i criteri di composizione già previsti nelle tabelle C e G allegate al D.P.R n. 132/1993, l’altezza tradizionale delle schede sarà inevitabilmente aumentata in tutti i casi in cui dovranno riprodursi nella medesima parte più di sei contrassegni. In tali casi, però, non dovrà essere lasciato sulla scheda alcuno spazio nella zona inferiore delle parti riportanti il numero più alto di contrassegni.

L’art. 4-bis (Ammissione ai seggi elettorali degli osservatori OSCE) esclusivamente per le prossime consultazione elettorali e referendarie del 2009, ammette la presenza, presso gli uffici elettorali di sezione, degli osservatori elettorali internazionali in conformità agli impegni internazionali assunti dall’Italia nell’ambito dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
Gli osservatori sono accreditati dal Ministero degli affari esteri che trasmette, almeno venti giorni prima della data stabilita per il voto, l’elenco nominativo degli stessi al Ministero dell’Interno.
Tale elenco verrà successivamente trasmesso, da parte di questo Dicastero, ai Prefetti delle province interessate affinché venga reso noto ai Sindaci dei Comuni coinvolti.
La legge chiarisce che è preclusa agli osservatori qualsiasi interferenza nello svolgimento delle operazioni dell’ufficio elettorale di sezione.”””””””””””

Si invitano le SS.LL. a dare notizia del contenuto della presente circolare ai Responsabili degli Uffici elettorali, rappresentando la massima disponibilità da parte di questo Ufficio Elettorale Provinciale a fornire loro ogni utile supporto per un corretto adempimento.

IL PREFETTO ( Adinolfi )

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